Comune virtuale
E un quarto e un giorno
Sono nella camera di Giovanni Sibilla che ora è la mia camera, pensavo la meditazione sul quarto sarebbe iniziata prima, invece inizia allo scoccare preciso dei 25.
00 segna l’orologio del computer. Meditazione fatta in digitale perché non so più cosa siano i miei polpastrelli senza il ticchettio di una tastiera. Ho le cuffie ma fuori sento lo scoppiettare di fuochi d’artificio, l’hanno saputo? Sibilla oracolo oscuro.
E un quarto
Sono nella camera di Giovanni Sibilla che ora è la mia camera, pensavo la meditazione sul quarto sarebbe iniziata prima, invece inizia allo scoccare preciso dei 25.
00 segna l’orologio del computer. Meditazione fatta in digitale perché non so più cosa siano i miei polpastrelli senza il ticchettio di una tastiera. Ho le cuffie ma fuori sento lo scoppiettare di fuochi d’artificio, l’hanno saputo? Sibilla oracolo oscuro.
Budino naturale
Trascrizioni di un corso di scrittura naturale tenutasi il 30 agosto tra colline sperdute nella campagna pesarese.
Quella volta che mi sono sentita natura … mi sono ricordata di avere un respiro e l’ho guardato attraversarmi da dentro a fuori e ho seguito i piedi della persona davanti a me come se fossero i miei piedi e il mio respiro e i suoi piedi erano i piedi di tutti gli altri davanti a noi e di tutti quanti dietro di noi.
Fiorenzia
Scrivere scrivere scrivere. Sono settimane che mi dico di buttare giù i pensieri, ma li tengo lì sospesi, non li contemplo neanche per troppo tempo. Mi sveglio con l’ansia già spalmata su tutta la mia pelle, in superficie, un leggero brivido che mi segue.
Su Mickey 17?
I miei pensieri si fanno sempre più confusi. Morire per poi rinascere per poi morire e morire e morire. Sacrificare. Questa cosa che ogni sacrificio lo rifaremmo, non ammetteremmo di aver sprecato tempo. Riuscirei ad ammettere l’errore? Imparare dagli errori, evolvere, crescere, investire. Decostruire, imparare, studiare, consapevolezza, awareness, è un primo passo. Giustifico la mia completa immobilità. Voglio partire.
Perché la comune virtuale
Invece di scrollare Instagram per le storie costruite degli altri voglio quelle dei miei amici, voglio svegliarmi la mattina e fare la fotosintesi con la luce del computer mentre leggo i blog dei miei amici in cui parlano di come friggere le melanzane o come friggerci il cervello. Se dobbiamo vivere artificiale, facciamo che sia così, riempiamolo di parole non dette, di pensieri taciuti, di ragionamenti fatti a un diario, riempiamo i vuoti di tutte le volte che abbiamo solo scalfito la superficie perché non avevamo abbastanza tempo, e io volevo davvero parlarti di come mi sento, ma poi





